JOURNAL / イタリア20州旨いもの案内(Italiano)
Con il tonno messo sott’olio appena pescato ogni barattolo è un pezzo unico.
Per poter pescare anche nel futuro.
Vol.87 Storia di un pescatore e produttore ittico della Calabria
2026.10.29
text by Paolo Massobrio / translation by Motoko Iwasaki
In Italia il tonno sott’olio è presente in ogni dispensa. Nella scatoletta di latta è un jolly per tutta una serie di trasformazioni, più o meno consolidate. Si trova perlopiù la varietà Pinna Gialla, viene pescato negli oceani tropicali e in acque calde; le sue origini lontane lo rendono ingrediente innocuo, funzionale alle serate tristi dei single che non hanno voglia di cucinare o alla fretta degli studenti universitari.
Nel Mediterraneo la cattura del tonno risale al neolitico; è stato senza dubbio il primo pesce ad essere conservato, sotto sale in vasi di terracotta. Il Tonno Rosso del Mediterraneo, questo sontuoso gigante marino, è uno dei più pregiati al mondo; nella nostra tradizione più antica ogni taglio di tonno aveva la sua ricetta, una cultura alimentare ricchissima che poteva tranquillamente rivaleggiare con quella imponente e sopraffina del Giappone.
In questo articolo correrò il rischio di parlare agli amici Giapponesi di tonno sott’olio e mi affiderò alla tradizione della famiglia Russo di Gizzeria in Calabria, pescatori dal 1915.
Sono un pescatore che ho studiato da avvocato. Faccio per il 50% l’avvocato e per il 50% il pescatore!
A Lamezia Terme in Via del Mare 16, al secondo piano di un condominio, c’è lo studio dell’avvocato Gianpaolo Russo, forse l’unico avvocato iscritto nei Registri della Gente di Mare, 50% avvocato e 50% pescatore o meglio, come ama dire lui, un pescatore che ha studiato da avvocato.
“Nonno Giuseppe nato da una famiglia di pescatori dell’antica Tonnara di Pizzo Calabro si trasferì nel comune di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, si sposò, ebbe 5 figli tutti maschi, tutti indirizzati al mare. Praticamente si creò la ciurma in casa”.
“ I pescatori, quando escono in mare hanno giornate più o meno fortunate ma la pesca non è solo fortuna. Ci sono tante decisioni da prendere e non sai mai quale variabile faccia la differenza; tanta pesca fa diminuire il valore del pesce e ti tocca già tornare in mare il giorno successivo, con la necessità di dover vendere immediatamente il prodotto, accettando qualsiasi prezzo.
Le estati torride hanno causato un’anomala temperatura dell’acqua che si considera calda quando raggiunge i 27° in superficie ma, quest’anno, spesso ha superato i 30°. Alcune specie sono diminuite e altre che non c’erano sono arrivate. Il Tonnetto Striato (Katsuo) è nei nostri mari da circa 10 anni; chi va a pesca di Alalunga ormai prende almeno metà di questo nuovo abitante.
Anche le leggi cambiano le cose: la limitazione della pesca al Tonno Rosso, riservata a poche barche munite di licenza, ha fatto aumentare la presenza nel Mediterraneo di questo pregiatissimo pesce ma ha causato una forte diminuzione di sarde e acciughe, la sua preda preferita. Le leggi, anche quelle giuste, andrebbero adeguate ai cambiamenti ma la politica non è mai immediatamente recettiva al mutare delle condizioni.
Se a questi problemi si aggiunge l’aumento del prezzo del gasolio agevolato per la pesca (+ 65% da 0,90 del 2024 all’attuale 1,50 euro al litro), per cui il costo del carburante arriva a incidere fino al 65-70% sulle spese totali di un’uscita in mare, l’attività è diventata economicamente insostenibile per molte imprese, il che ha portato alla drastica diminuzione della flotta da pesca italiana”.
Siamo una famiglia tutta dedicata alla pesca del tonno e mia moglie è nata in una famiglia di produttori di olio d’oliva.
“La nostra famiglia è tutta dedicata alla pesca, con tre pescherecci e quattro pescatori e mezzo (mezzo avvocato); non si poteva neanche pensare di abbandonare il mare.
Per migliorare la situazione, in collaborazione con la famiglia Talarico, produttori di olio evo, da cui viene mia moglie Talarico Vanessa, da due anni e mezzo abbiamo pensato di affiancare alla pesca un’azienda di trasformazione, Zero Miglia così da essere più competitivi abbattendo la filiera di intermediari.
Peschiamo direttamente a poche miglia dalle nostre coste il nostro prodotto che viene trasformato sempre fresco, vogliamo impostare una produzione strettamente legata alla stagionalità ittica, all’andamento delle battute di pesca e ad una pesca sostenibile”.
Il gusto delicato creato dalle lavorazioni interamente manuali fa la differenza con le altre aziende.
La produzione, oggi di soli 6000 pezzi all’anno, ha per ora sviluppato solo la linea del tonno con 5 prodotti in vasetto di vetro, lavorati a mano in ogni singolo passaggio.
Con un semplice sott’olio sono preparati i filetti e la ventresca di Tonno Rosso del Mediterraneo. Semplice per modo di dire: i filetti di tonno hanno una consistenza carnosa unica, si sente perfettamente il gusto del pesce e la qualità dell’olio della famiglia Talarico.
A proposito dell’olio (2/3 olio evo e 1/3 di semi di girasole per non prevaricare sul gusto del pesce), devo dire che, per la prima volta nei miei assaggi, sento un ingrediente, non solo un liquido di conservazione, e questo fa una bella differenza.
La ventresca di tonno (toro), a differenza di tutti gli altri prodotti, è cotta a vapore per mantenere sia la morbidezza che la consistenza. Tutta diversa dalle altre in commercio che, pur buone, presentano spesso la carne del pesce sfaldata o addirittura sbriciolata.
Ci sono poi le tre ricette a base di Tonnetto Alletterato che uniscono al pesce i prodotti tipici locali. La prima con patate della Sila e rosmarino calabrese è gustosissima e densa di umami, accattivante nel suo agrodolce il tonnetto con la cipolla rossa di Tropea
ma stupefacente quello al peperoncino di Calabria. Conoscendo i gusti dei Calabresi, ti aspetteresti una bomba, invece ha una dosatura raffinatissima. Il peperoncino, già macinato e secco pizzica ma non troppo, l’effetto cercato è quello di far partire prima il gusto del tonno, il piccante è solo un retrogusto. Indimenticabile.
Tra l’altro, dopo aver mangiato il pesce, l’olio residuo del vasetto può essere utilizzato per condire un’ottima pasta.
I prodotti sono interamente lavorati a mano, senza l’utilizzo di conservanti o coloranti. La freschezza del pescato e l’artigianalità della lavorazione fa sì che non siano mai uguali fra di loro ma che ognuno si possa definire un “pezzo unico”.
Ora hanno in progetto di costruire un nuovo laboratorio che permetta una maggiore e più diversificata produzione, senza perdere le caratteristiche che li fanno grandi.
Hanno sperimentato i salumi di mare: prosciutto di pesce spada, bresaola di tonno, speck di ventresca di tonno e una serie di sughi di mare.
“Non preoccuparti – dice l’avvocato -, se la qualità non sarà la stessa, non li faremo.
Sono in barca da quando avevo 6 anni, avevamo barche di legno impermeabilizzate con grasso di maiale. Io, per farmi portare in mare, mi nascondevo sotto la prua.
Hai assaggiato i nostri prodotti… L’hai sentito anche tu l’odore del mare? Se non si sente non ne vale la pena”.
◎Az. Agrittica – Talarico Vanessa
Contrada Maricello SS18
88040 Gizzeria (CZ)
Tel. +39 3484938974
www.zeromiglia.com